RIO MARTESIN

(Il Piccolo, 15 luglio 2009)

alla Sovrintendenza


Questo è l'ultimo appello, l'ultimo tentativo, l'ultima speranza... Speranza di evitare uno scempio ambientale che non colpisce solo gli abitanti di Gretta e di Roiano, ma che va a danno dell'intera città.
E l'ultimo regalo del piano regolatore del '97, che di fatto permette e legittima che al posto del bosco che sovrasta il Rio Martesin, riconosciuto e visitato per le sue particolarità floro-faunistiche uniche in città, venga realizzata una disonorevole colata di cemento.
Una realizzazione grande quanto una nave che si affiancherà alle poche casette di stile rurale presenti da decenni nella zona.

La politica ha provato a fermarla questa ignobile devastazione ma, proprio perché chi amministra deve seguire la legge, non ci è riuscita; infatti chi intende realizzare la distruzione di questo habitat, più unico che raro, ha tutte le carte in regola per farlo.
Ma proprio il rispetto della legge dà un ultima chance per salvare quest'area, che proprio per le sue particolarità il nuovo piano regolatore, che sarà adottato a breve dall'amministrazione comunale, classifica zona agricola e forestale ricadente negli ambiti di interesse paesistico di pregio.

Questa chanche è data dal parere che la Sovraintendenza ai beni architettonici ed ambientali deve esprimere entro 60 giorni dal licenziamento della pratica da parte degli uffici comunali.
E proprio perché tale istituzione ha come finalità quella di difendere anche l'ambiente dai tentativi di stravolgimento e distruzione, l'appello del sottoscritto e della cittadinanza non deve restare inascoltato.

Si chiede pubblicamente ai tecnici di tale importante e riconosciuta istituzione, di farsi carico dell'esame della pratica (inerente il secondo e successivamente il terzo lotto di cementifìcazione della valle del Rio Martesin) entro la metà del mese di agosto onde evitare la possibilità che il parere passi con il silenzio assenso.

Non ho dubbi che la verifica - meglio se approfondita con opportuno sopralluogo - dell'impatto devastante che tale edificazione porterebbe alla splendida oasi boschiva, non potrà che portare ad un forte ed assoluto parere negativo.
Parere negativo che salvaguarderebbe la fauna e la flora della valle, e che riporterebbe certamente la fiducia nei cittadini verso le istituzioni; fiducia che altrimenti svanirà gradatamente.

Lorenzo Giorgi
presidente commissione comunale
Verde pubblico / Lavori pubblici