GENOVA - CASO ACQUASOLA

di Pino Cosentino - 27 settembre 2009

Il Consiglio di Stato ha capovolto la sentenza del TAR. Ora la Sistema Parcheggi può iniziare i lavori per costruire il parcheggio da 468 posti.
Faremo di tutto per impedire la consegna dell'area alla Sistema parcheggi da parte del Comune.

Sottolineo (per i non genovesi) il comportamento del Comune di Genova, che ha consegnato (Giunta Pericu, con voto del Consiglio comunale dominato allora da DS e Margherita, ora PD) il parco alla speculazione privata (con 3 successivi atti consigliari: 2002 Comune, 2003 Provincia, 2004 di nuovo Comune).

L'attuale sindaco Marta Vincenzi aveva impostato la campagna elettorale (2007) sullo slogan della "discontinuità". Della "discontinuità" faceva parte anche un rovesciamento di posizione sull'Acquasola (e Villa Rosa, Parco con complesso scolastico). La futura ammnistrazione avrebbe impedito il parcheggio all'Acquasola (e a Villa Rosa).

Dopo le elezioni ha asserito che il Comune non può più farci niente. Villa Rosa è stata consegnata ai costruttori l'estate scorsa. Per l'Acquasola Comune e Provincia si sono costituiti in giudizio davanti al TAR contro il ricorso delle associazioni ambientaliste, mentre cotinuavano a professarsi dalla nostra parte. Ottenuta sentenza favorevole al parco, al Consiglio di Stato gli Enti (Comune e Provincia) non si sono costituiti. Sembrava un inizio di cambiamento.

Venerdì scorso alla riunione del Comitato si è presentata l'assessore Morgano, per esprimere ancora la piena solidarietà del sindaco e della giunta, affermando che è pacifico ormai in tutto il mondo che non si debbono fare parcheggi in centro. Due ore dopo il sindaco dichiarava che a giorni il Comune avrebbe consegnato l'area alla Sistema Parcheggi.

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