EX MADDALENA: STRAGE DI ALBERI

di Valter Radakovic (Il Piccolo, 14 giugno 2008 - Segnalazioni)

 

Strage di alberi della Maddalena. Dall'11 aprile ho visto una dozzina di lettere di protesta sulle Segnalazioni, alle quali il sindaco Dipiazza ha risposto l'1 giugno con una «lectio magistralis» di ben 150 righe su «le colonie feline». II tutto in risposta ad un tale che ha dei gatti nel condominio, e al quale, cito,"sono stati già forniti i richiesti chiarimenti sia verbalmente che per iscritto su un argomento che sembra interessare non poco i nostri concittadini» (sic!). Qualcosa mi sarà sfuggito, ma degli alberi non si parla... Vorrebbe, bontà sua, il sindaco dissertare della Maddalena? Sul perché il regolamento comunale che salvaguarda il verde cittadino non è stato rispettato'? Chi sono i fannulloni che non hanno fatto il proprio dovere di applicarlo? Perché un referendum per il ponte sul canale e invece silenzio per la Maddalena? Un silenzio sospetto, un blitz improvviso, lo sporco lavoro eseguito con incredibile velocità per gli standard cittadini.
Tanto ai mandanti, architetti e costruttori, con le loro belle ville sul Carso, il verde non manca... Insomma mi sembra una bella speculazione edilizia. Mi piacerebbe che qualche Pm rovistasse un po' nelle scartofflie di questo affare per avere la tranquilìità che pur nella segretezza, tutto sia stato corretto.

Su piazza Libertà, il sindaco Dipiazza, 24 maggio: "Sanno solo lamentarsi... gli ambientalisti sanno bene, l'hanno sentito in commissione, che alla fine gli alberi da sacrificare probabilmente saranno non più di cinque...».
Ma perche gli alberi, maestosi e centenari non hanno nessun diritto? Se sono centenari significa che ci hanno messo un centinaio di anni per diventare così: non si possono sostituire con qualche alberello, mi sembra ovvio.
Comunque non si risolve il problema, resta sempre la strettoia di inizio via Cavour, e il traffico avrà sempre due curve come adesso, inoltre i viaggiatori dovranno attraversare tutta la piazza per prendere l'autobus.

Tempo fa si parlava di fare il nuovo asse di scorrimento dietro il parco ferroviario dietro il Silos con sbocco in piazza Duca degli Abruzzi, un bel rettilineo senza intralci, oramai non c'è il problema Porto Vecchio.
Vorrebbe, bontà sua, il sindaco dissertare anche di questo? Grazie.